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Riccardo Venturini
Professore ordinario di Psicofisiologia clinica nell'Università degli studi di Roma "La Sapienza", Riccardo Venturini, nato a Roma nel dicembre del 1929, laureato in filosofia e medicina, ha avuto una formazione che lo ha portato ad assorbire, da un lato, gli insegnamenti dell'idealismo italiano (di Croce, Gentile e Spirito), dell'esistenzialismo francese e del marxismo gramsciano; dall'altro, quelli della psichiatria fenomenologica e della scuola psicanalitica di Parigi (di Lagache e Lacan). Dedicatosi agli studi psicofisiologici, ha svolto ricerche in campo clinico e sperimentale, seguendo la grande tradizione fisiologica russa di Pavlov, Bykov, Anochin, Sudakov, autori di cui ha anche curato la traduzione italiana di varie opere. Opere principali I livelli di vigilanza, Roma, Bulzoni, 1973; (con M. Lombardo Radice e V. Ruggieri) Sistema neurovegetativo e personalità, Roma, Bulzoni, 1979; (con A. Anello) Musica: terapia e autorealizzazione, Roma, Bulzoni, 1972; The Lotus Sutra and Human Needs, in Dharma World, 1992; Cultura europea e religiosità giapponese, in Paradigmi - Rivista critica di filosofia, 1992; Pratica meditativa e pratica incessante, in Sofferenza e guarigione (a cura di L. Boggio Gilot), Assisi, Cittadella Ed. 1993; Sui sentieri di un ego di pace, in Per una pedagogia della pace (a cura di M. Mascia), San Domenico di Fiesole, ECP, 1993; Portare in campo l'infinito, in Duemilauno, 1995 ; Oggi, il risveglio, in Critica sociologica, 1994-95; Sul "Manifesto di bioetica laica", 1996 (Il Sole-24 ore); Le corps retrouvé, in Notes funambules (Revue du Département de danse -Université Paris 8), 1997; The Role of Buddhism in the West, in Dharma World, 1997; Coscienza e cambiamento - una prospettiva transpersonale, IIed., Assisi, Cittadella Ed., 1998. Pensiero Studioso della fenomenologia della coscienza, se ne è occupato sia sul piano sperimentale che clinico (attraverso ipnosi, training autogeno, biofeedback). Partendo da una nuova considerazione dei bisogni, in cui accanto ai bisogni elementari viene affermata la autenticità dei bisogni, specificamente umani, di orientamento, significato, dedizione, ha offerto una serie di contributi alla costruzione di un ponte tra psicologia, psicoterapia e spiritualità. Centrale, in questa prospettiva, è una diversa visione della coscienza e del concetto di autorealizzazione, non solo come personale autoaffermazione (sempre limitata, costrittiva e separante), ma transpersonale (caratterizzata dalla trascendenza dell'individualità biologica, biografica e storica, e dall'affermazione della fondamentale unità con la vita e con gli altri). Portare in campo l'infinito (intervista a cura di Roberto Minganti e Fiorella Oldoini) |
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